RADIOHEAD – PABLO HONEY – 1993
In questo album di debutto, imperniato su tematiche adolescenziali e decisamente influenzato dall’indie rock (R.E.M., Pixies, U2, Nirvana, Joy Division e The Smiths) compare il famoso singolo “Creep”, grazie al quale la band attirò su di sè le attenzioni della stampa musicale britannica, anche se non sempre le critiche furono positive. Il magazine NME li bocciò molto pesantemente, mentre la canzone non fu suonata su BBC Radio 1 perché ritenuta «troppo deprimente». In seguito, furono estratti altri tre singoli: “Anyone Can Play Guitar”, “Pop Is Dead” e “Stop Whispering”.Rassegnata all’indifferenza delle charts nel Regno Unito, la band iniziò nella primavera del 1993 il suo primo tour negli Stati Uniti, dove “Creep” aveva ricevuto un inaspettato slancio di popolarità. Quando i Radiohead arrivarono in America, “Creep” era in heavy rotation su MTV (da cui ricevettero il disco d’oro nell’aprile del 1993), ed era arrivata alla posizione #2 nelle classifiche rock della rivista Billboard ed al #7 quando fu ristampato nel Regno Unito quell’autunno. I Radiohead arrivarono ad un passo dallo scioglimento a causa della pressione generatisi dall’improvviso successo,mentre il tour di supporto a Pablo Honey si estendeva per un secondo anno, e l’album continuava a guadagnare in popolarità internazionale, alimentato da “Creep”, che rimane la più grande hit della band. La canzone sarebbe diventata una vera e propria ossessione per il gruppo, che per molti anni si sarebbe rifiutato di suonarla dal vivo per evitare che i Radiohead fossero semplicemente identificati come “il gruppo di Creep”.
Ad ogni modo, sebbene considerato dai critici il loro album più debole, il primo lavoro firmato Radiohead contiene già a livello embrionale tutte le future caratteristiche del gruppo, che si assesteranno nel disco successivo, The Bends.

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